BRV Bonetti Rubinetterie Valduggia S.r.l.

MODVLVS

Regolare e distribuire energia pulita

789R

Valvola deviatrice termostatica regolabile con elevate prestazioni. Campo di regolazione da 38°C a 54°C. Kvs 2,5 verso la porta 1, 3,5 verso la porta 2.

Scheda prodotto

Solo 2

Gruppo di caricamento stratificato per la consegna del calore prodotto da un impianto solare. Provvisto di centralina preprogrammata e circolatori in Classe A.

Scheda prodotto

514

Valvola a sfera con filtro integrato, utilizzabile per carico impianto. Il filtro può essere rimosso per essere pulito o ispezionato. Finitura nichelata.

Scheda prodotto

M2 FIX3 CS - DN20

Modulo a due vie con valvola termica di ricircolo per caldaie a combustibile solido. Circolatori ad alta efficienza. Temperatura di apertura 60°C, 45°C o 55°C.

Scheda prodotto

M2 MIX3 FIX - DN25

Modulo a due vie con valvola miscelatrice a 3 vie con controllo elettronico per temperatura costante. Riscaldamento e raffrescamento.

Scheda prodotto

MCCS 745

Gruppo di ricircolo anticondensazione e distribuzione con controllo termostatico della temperatura di ritorno verso generatori di calore a combustibile solido.

Scheda prodotto

Kascata

Sistema per il collegamento in cascata di più moduli ACS ModvFresh, per portate fino a 200 l/min e potenze fino a 500 kW. Funzione antilegionella per evitare inquinamento batterico.

Scheda prodotto

DomvS Circ 1

Kit di ricircolo ACS per bollitore combinato. 35÷60°C. Disponibile versione provvista di circolatore con sensore di temperatura e timer. Kvs disponibili: 2,5 e 4,0.

Scheda prodotto

ModvFresh 1

Gruppo di produzione istantanea di ACS con regolazione termostatica, portate fino 20 l/min o 40 l/min. Possibilità di collegare in parallelo fino a 5 gruppi per potenze fino a 500 kW.

Scheda prodotto

Sezione tecnica

Sezione tecnica: Riscaldamento


INVERSIONE DELLA MANDATA

Tutti i moduli sono reversibili, per ottenere il ramo di mandata sul lato sinistro. L’operazione è semplice ed immediata: nelle istruzioni allegate sono dettagliate tutte le fasi necessarie, anche in presenza di valvole miscelatrici e bypass. 

 
  Valvola di non ritorno: Sempre inserita nella valvola a sfera del ramo di ritorno.
Per escludere la valvola di non ritorno è sufficiente ruotare la manopola 45° in senso orario.


VALVOLA BY-PASS DI BILANCIAMENTO

I moduli idraulici, nelle rispettive versioni M3, montano nella parte superiore del gruppo una valvola di by-pass, utilizzata negli impianti che possono lavorare con sensibili variazioni di portata, come ad esempio quelli che fanno ampio uso di valvole termostatiche o valvole motorizzate. Il by-pass assicura un ricircolo di portata proporzionale al numero di valvole che si chiudono, limitando il valore massimo della pressione differenziale generata dal circolatore. Il diagramma in basso rappresenta una situazione in cui tutte le valvole di regolazione presenti nel circuito sono chiuse. Il by-pass (nell’esempio in posizione 2) limita la pressione massima a 4,75 m di colonna d'acqua. La portata indicata è quella che risulta circolare attraverso il by-pass.

Mandata a destra


Mandata a sinistra


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Fig. 1 Fig. 2
Regolazione del by-pass

Per impostare il by-pass prendere come riferimento il diagramma in alto.

Figura 1. Il riferimento per la scala di regolazione è il piano della calotta (A).
Figura 2. Esempio: settaggio del by-pass a 0,2 bar.

I moduli idraulici M3 consentono una più precisa regolazione anche in presenza di circolatori elettronici autoregolanti.


CRITERIO DI SCELTA DEL CIRCOLATORE

La scelta del circolatore più opportuno è determinata dalla necessità di garantire nell’impianto una portata tale che si sviluppi la potenza stabilita in fase di progettazione. Sapendo questo dato e considerando il salto termico t fra mandata e ritorno, potremo ottenere la portata in kg/h. E’ inoltre un dato di fatto il tipo di modulo che si utilizza, che conosciamo già a priori in quanto scelto in base al tipo di impianto da realizzare.
ESEMPIO: Per un impianto che utilizza un gruppo M2 e che richiede una potenza P = 50 kW con un salto termico t = 20 K calcoliamo la portata:


 
Dobbiamo ora quantificare le perdite di carico del nostro impianto, in modo tale da scegliere un circolatore che non risulti sottodimensionato. Per quanto riguarda il modulo, possiamo conoscerne le perdite di carico seguendo sul diagramma la curva relativa al modello voluto. Troviamo nel nostro caso che per il modello M2 ad una portata di 2150 kg/h (2,15 m3/h) corrisponde una perdita di carico di 0,75 m di colonna d’acqua.



Cliccare sul grafico per scaricare la versione pdf in alta risoluzione; cliccare qua per scaricare il grafico in formato DXF/DWG

  Dimensionamento e verifica di un sistema DN25
Cliccando il link a fianco è possibile scaricare un file Excel dedicato al dimensionamento e alla verifica di un modulo idraulico DN25.

A questa dobbiamo aggiungere la perdita di carico complessiva dell’impianto (tubi, raccordi, elementi radianti, ecc.) che dovrà essere un dato fornitoci dal progettista.
Come possiamo vedere dal grafico il circolatore Yonos Para RS 25/6 per una portata di 2150 kg/h ha una prevalenza di 3,44 m: considerato che il modulo ne assorbe 0,75 m rimarrà 2,69 m (poichè 3,44 - 0,75 = 2,69 m) di colonna d’acqua disponibile per compensare le perdite di carico dell’impianto. Dobbiamo quindi valutare se questo dato è sufficiente, potendo così utilizzare la Yonos Para RS 25/6, oppure se si dovrà utilizzare il modello di circolatore con prevalenza maggiore.

NOTA: alla portata desiderata, se necessario, è possibile calcolare con procedimento matematico la caduta di pressione causata dalla presenza di un dispositivo idraulico, quando se ne conosce il Kvs; pertanto, con buona approssimazione, assumendo la temperatura standard pari a 20°C e trascurando gli effetti dovuti alla viscosità del fluido, risulta infatti:


Dove la portata Q viene espressa in m3/h e h, la differenza di pressione ai capi del dispositivo (caduta di pressione), in bar. Invertendo la formula precedente si ottiene quindi:
 
nell'esempio di cui sopra:

Essendo 1 bar corrispondente a circa 10,198 mH2O, la caduta di pressione risulta dunque pari a 0,73 mH2O, valore che, a meno delle approssimazioni, corrisponde a quello ricavato dal diagramma.


Curve caratteristiche dei moduli Energy e dei circolatori



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DWG

  Dimensionamento e verifica di un sistema Energy DN25
Cliccando il link a fianco è possibile scaricare un file Excel dedicato al dimensionamento e alla verifica di un modulo idraulico Energy DN25.
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